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Santa Maria della Consolazione

S.Maria Consolazione - Facciata

S.Maria Consolazione - Interno verso Cappella Maggiore

La chiesa sorge tra i colli Campidoglio e Palatino  accanto alla Rupe Tarpea, dove fin dall'antichità e per tutto il XVI secolo venivano eseguite le condanne a morte. Era quella, zona di ospedali, chiese e confraternite.
La sua storia ha origine da una tradizione legata all'immagine della Madonna della Consolazione, fatta affrescare su un muro del Vico Jugario dal nobile Giordanello degli Alberini nel 1385 e che doveva confortare tutti coloro che, in procinto di ricevere il supplizio, si votavano a lei. Si narra che il 26 giugno 1470 un giovane, ingiustamente accusato di omicidio, venne miracolosamente salvato dalla forca dopo essersi appellato alla Vergine. Diffusasi la notizia del prodigio, il culto della Madonna si intensificò rendendo necessario assicurare all'immagine un luogo di culto dignitoso, al riparo dalle intemperie. Di questo si occupò la Confraternita della vicina chiesa della Madonna delle Grazie (distrutta nel 1876), anche questa legata al culto di un'icona miracolosa.  Raccolte le offerte dei fedeli e con gli aiuti della famiglia Della Rovere (cui apparteneva il futuro papa Sisto IV), nacque la primitiva chiesa della Consolazione. Edificata in soli quattro mesi e consacrata il 3 novembre 1470, era piccolissima. L'icona mariana fu staccata dal muro originario e posta nella chiesa, su una parete dal lato del Vangelo.  La decorazione della chiesa fu affidata ad Antoniazzo Romano. Presto si verificò la necessità di ampliare il santuario e nel 1583 il cardinale Alessandro Riario commissionò a Giacomo della Porta la costruzione della cappella maggiore e dell'altare per accogliere decorosamente l'immagine mariana, dando avvio ad una ricostruzione generale della chiesa, affidata poi a Martino Longhi il Vecchio.  Nel 1585 l'altare maggiore era terminato.  Nel nuovo disegno unitario del Longhi furono preservate le antiche cappelle Mattei e Pelucchi, edificate nel corso del secolo. Nel 1600, alla morte dell'architetto,  la chiesa si presentava con  tre navate e otto cappelle laterali; la facciata, rimasta incompleta, fu  terminata solo  nel 1827 da Pasquale Belli. Le nuove cappelle furono decorate grazie al patrocinio delle corporazioni delle Arti e dei Mestieri, che contribuivano a rendere viva l'attività della Consolazione. Alla fine dell'Ottocento, la cappella alla testata della navata sinistra accolse icona e arredi della Madonna delle Grazie mentre la cappella corrispondente nella navata destra accolse una copia dell'icona di S. Maria in Portico. Negli anni '40 del Novecento, per l'abbassamento del livello stradale,  si rese necessaria la costruzione di una scalinata. Estinta l'Arciconfraternita della Consolazione nel 1897, i Cappuccini si occuparono del servizio religioso nella chiesa.

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pagina creata il 05/05/2014, ultima modifica 27/06/2014